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LA RELAZIONE COME INTEGRAZIONE DELL’OMBRA

L’Astrosofia, ovvero la branca dell’Astrologia ideata da Fabrizio Ameedo Mariotti, insiste molto sul fatto che una buona lettura del proprio tema natale possa portare la luce della consapevolezza nell’ombra.

MA COSA SI INTENDE PER OMBRA?

Per ombra si intendono tutte le caratteristiche rimosse, confinate nell’inconscio, che portano ad automatismi e a proiezioni. L’astrologa e psicologa Liz Greene, nel libro La relazione interpersonale, si sofferma a lungo su questi concetti e dice che :

Riconosciamo il giorno perché c’è la notte. Possiamo concepire noi stessi solo attraverso il confronto con ciò che non siamo

-Un uomo non sa qual è il suo aspetto finché non ha visto se stesso riflesso nello specchio

-Chiedete ad una persona di descrivervi ciò che trova di più spregevole ed odioso in un altro e vi avrà fatto la descrizione delle proprie caratteristiche rimosse

-Nessuno può diventare conscio della propria ombra senza un considerevole sforzo morale perché ciò che ci è più vicino è proprio ciò che meno conosciamo, sebbene possa sembrarci il contrario

-La scoperta dell’ombra sta alla base dell’autocoscienza anche se incontra notevoli resistenze

-Conoscere la propria ombra è necessario anche per conoscere gli altri

-Se non è portata alla luce l’ombra verrà proiettata

Quindi sappiamo che tutti abbiamo un lato ombra e che, se non lo vediamo e accettiamo, tenderemo a proiettarlo sugli altri. In che cosa allora la lettura del tema natale può esserci utile? La carta natale è una mappa simbolica della psiche umana e può essere interpretata.

Ci sono dei settori specifici o dei pianeti che possono dare preziosi suggerimenti. Il punto che di solito si presta al meccanismo di proiezione è la cuspide della settima casa o Discendente. L’Ascendente rappresenta il momento della nascita, l’est, il punto di partenza e l'”io sono” mentre il Discendente, dalla parte opposta, rappresenta l’altro. Infatti l’astrologia la ritiene la casa dove possiamo trovare informazioni utili sul matrimonio o su una relazione duratura. Il segno in cui si trova la cuspide della settima casa può riassumere le caratteristiche dell’uomo o della donna con cui ci rapportiamo e non mi meraviglierei di sapere che spesso tali persone hanno il Sole nel segno medesimo. Sarà quindi molto importante capire quali sono le caratteristiche da integrare, anche se spesso si tratta di alcuni aspetti inconsci che la persona tende a non sopportare. Facciamo alcuni esempi:

L’Ascendente ARIETE, che ha tendenze egoiche ed è attivo, creativo ed impulsivo dovrà imparare dalla BILANCIA a valutare, a mediare, le regole sociali e dello stare in relazione.

L’Ascendente TORO, che cerca la stabilità, la pace dei sensi e ama vivere in semplicità cercando il benessere tramite l’acquisizione di beni materiali e uno stile di vita genuino e naturale dovrà imparare dallo SCORPIONE come andare a scavare nei meandri dell’inconscio, incontrare i propri demoni interiori, scendere a patti con i meccanismi di potere ed entrare a contatto con ambienti esclusivi.

L’Ascendente GEMELLI, curioso ed intellettualmente vivace ma spesso leggero e superficiale, che utilizza la comunicazione soprattutto a scopo commerciale così da garantirsi la sopravvivenza economica dovrà imparare dal SAGITTARIO ad espandere la propria visuale, a credere e a sviluppare una progettualità più ampia che possa includere anche una visone futura o spirituale delle cose.

L’Ascendente CANCRO, sensibile, emotivo, molto legato all’ambiente familiare con il rischio di rimanere infantile dovrà imparare dal CAPRICORNO il giusto distacco, a stare da solo, a prendersi la responsabilità e quindi diventare adulto.

L’Ascendente LEONE creativo, bisognoso dei riflettori e del palcoscenico e con la tendenza alla leadership dovrà imparare dall’ACQUARIO la collaborazione, a mettere la propria creatività al servizio della comunità e a sviluppare lo spirito di gruppo.

L’Ascendente VERGINE preciso, pratico, dotato di capacità organizzative e lavorative ma caratterizzato da un pensiero analitico che tende a guardare il particolare piuttosto che l’universale ( col rischio di non vedere la foresta perché troppo preoccupato a guardare il singolo albero ), dovrà imparare dal PESCI l’amore incondizionato, la compassione e la visione d’insieme.

L’Ascendente BILANCIA amante dell’estetica, delle buone maniere, esperto del compromesso e dell’armonia nelle relazioni ma spesso incapace di decidere o mancante di slanci creativi dovrà imparare dall‘ARIETE il senso d’indipendenza, la capacità di affermare se stesso e il senso d’intraprendenza.

L’Ascendente SCORPIONE che non ha paura di andare a scavare nel torbido, esperto della profondità della psiche umana e alle prese con intense esperienze di autotrasformazione ma spesso troppo invischiato nei meccanismi di manipolazione e ricerca di potere ( morte e rinascita) dovrà imparare dal TORO la pace e la serenità che derivano da un approccio più semplice alla vita.

L’Ascendente SAGITTARIO intento ad esplorare il mondo alla continua ricerca delle verità superiori ma con la tendenza alla dispersione dovrà imparare dal GEMELLI a gestire la semplice quotidianità e a rendere concreti i suoi insegnamenti.

L’Ascendente CAPRICORNO capace di autodeterminazione, di gestione di amministrare l’ambiente circostante ma emotivamente distaccato col rischio di sembrare algido dovrà imparare dal CANCRO il senso di appartenenza e il calore delle relazioni intime.

L’Ascendente ACQUARIO esperto di rapporti internazionali e collettivi ma impersonali dovrà imparare dal LEONE il senso della propria individualità, creatività e leadership.

L’Ascendente PESCI compassionevole, sognatore e ricco di immaginazione ma con la tendenza ad essere crocerossino dovrà imparare dalla VERGINE a dare ricevendo qualcosa in cambio, ad organizzarsi e ad essere più concreto.

Secondo l’Astrosofia la nostra ombra è associata ad uno dei due genitori.

Tendiamo ad identificarci e a sviluppare le caratteristiche caratteriali di uno e a rifiutare l’altro. Per la donna PRIMOGENITA il genitore ombra è rappresentato dalla madre e, sul tema natale, assume le caratteristiche del Sole. Ad esempio, una primogenita con il Sole in Cancro, tenderà a tenere in disparte il suo senso materno ( tipico del segno ) e potrebbe non sentire il senso di appartenenza alla sua famiglia ( anche se l’astrologia classica la vorrebbe madre felice di quattro figli). Magari ha avuto una madre casalinga e che ha realizzato se stessa nella famiglia e cercherà di fare tutt’altro. Tutte queste caratteristiche saranno da lei proiettate fino all’integrazione, il che non prevede necessariamente la creazione di una famiglia numerosa ma sicuramente le sarà necessario sviluppare il suo lato emotivo e il senso d’appartenenza (soprattutto alla famiglia d’origine).

La SECONDOGENITA avrà come genitore ombra il padre, la terzogenita avrà in ombra la madre (come la prima) e così via.

Qualsiasi sia il genitore ombra è fondamentale ricordarsi che, sempre secondo l’Astrosofia, la donna riconosce se stessa sul segno Ascendente e ripone le proprie caratteristiche inconsce nel Sole. E perché? Semplicemente perché la donna è colei che presiede alla nascita e l’Ascendente è rappresentativo di questo momento, inoltre porta la vita (il Sole) dentro.

Per quanto riguarda l’uomo, il PRIMOGENITO avrà il carattere della madre e avrà in ombra il padre, il SECONDOGENITO avrà in ombra la madre e il terzogenito avrà in ombra il padre come il primogenito ( e così via ). L’uomo tende a riconoscere se stesso nelle caratteristiche del Sole (con il relativo segno) mentre il suo Ascendente avrà le caratteristiche di ciò che tenderà a mettere nell’inconscio e quindi a proiettare.

La cosa “divertente” da sapere a questo punto è che, poiché uno dei due genitori rappresenta inevitabilmente l’ombra e poiché l’unico modo che abbiamo per integrarla è tramite la relazione, il nostro partner avrà proprio tutte le caratteristiche del genitore ombra che rifuggiamo ( che poi sarebbero anche le nostre solo che inconsce).

Ovviamente il meccanismo di proiezione può estendersi anche aldilà delle persone: è possibile proiettare su istituzioni o su intere etnie ( come ci insegna la storia delle persecuzioni razziali ) e può attivarsi anche in settori della vita che non per forza comprendono la relazione con il partner. Sicuramente la relazione rappresenta una bella palestra di vita in cui allenarsi. Che dire? La bicicletta ce l’abbiamo, dobbiamo solo pedalare!

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