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IL FEGATO SECONDO LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Il FEGATO secondo la Medicina Tradizionale Cinese fa parte dell’elemento LEGNO assieme alla vescica biliare. La sua emozione è la RABBIA e la sua massima espressione energetica si manifesta in primavera, non a caso rappresenta lo slancio della vita che riparte, un nuovo inizio, una messa in moto.

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Il suo colore è il VERDE, come le foglie degli alberi e il suo sapore è l’ASPRO, come la frutta ancora acerba in primavera.

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Il punto cardinale ad esso associato è l’EST (dove sorge il sole, simbolo di nascita) e l’energia naturale è quella del VENTO (che in eccesso crea nervosismo e altre turbe a questo organo ).

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È la sede degli HUN che sono una sorta di entità o energie psichiche collegate ai cinque elementi e, in questo caso, riguardano la fantasia, l’intuito, l’ispirazione (che in alcuni casi può diventare chiaroveggenza). Gli hun sono le idee che portano alla creazione di qualcosa ma non sono emozioni perché derivano da un piano “superiore” e sanciscono una connessione universale. Si attivano soprattutto di notte, quando prevale l’inconscio e si attinge ai sogni (che infatti possono portare rivelazioni, nuove idee, ispirazioni per creazioni artistiche ecc). Non è un caso che ciò avvenga proprio di notte perché la massima attività del fegato avviene dalle 1 alle 3. Oltre all’attività onirica gli hun presiedono alla capacità di prevedere ed intuire, alla capacità di aprirsi agli altri, alla capacità di pianificare e progettare e alla capacità di dare una direzione alla propria vita.

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Tornando alla questione delle emozioni invece il fegato è associato alla RABBIA, alla collera. Questo organo assieme al cuore è il maggiore responsabile dell’equilibrio emotivo, nello specifico si assicura che non ci siano ristagni emozionali. Quando questo avviene infatti si scatena una rabbia esplosiva (una collera appunto), un misto di irritazione, agitazione che possono sfociare in frustrazione e, successivamente, in depressione perché spesso dopo una crisi esplosiva del genere c’è un esaurimento energetico.

Vediamo ora che compiti ha secondo la MTC:

REGOLAZIONE DEL FLUSSO DEL QI*: proprio come un albero che espande le radici e i rami in tutte le direzioni. A livello emotivo un qi ben distribuito consente la libera circolazione delle emozioni.

DIGESTIONE ED ASSIMILAZIONE: ha il compito di far svolgere correttamente la digestione facendo sì che il qi dello stomaco scenda e che quello della milza salga. In caso contrario avremmo eruttazione, nausea, vomito, singhiozzo, dispepsia (se il qi dello stomaco sale) e diarrea, inappetenza, nausea e vomito (se il qi della milza scende). Entrambi i casi si possono verificare se c’è un ristagno del qi del fegato dovuto ad un eccesso di collera o ad una collera che non riesce ad esprimersi.

SECREZIONE DELLA BILE: la bile viene segreta dal fegato per poi defluire attraverso i dotti nel coledoco (collegato alla cistifellea) che a suo volta sfocia nell’intestino.

REGOLAZIONE DEL SANGUE E DEL CICLO MESTRUALE: il fegato regola la quantità di sangue in circolo immagazzinando quello in eccesso e quello mestruale. Secondo la Mtc ciò avviene di notte o durante il riposo e, se ciò non avviene correttamente, mancherà la giusta irrorazione ai tessuti, ai muscoli e al cervello con conseguente stanchezza, sonnolenza ed apatia.

La quantità e la qualità del ciclo mestruale sono regolate dal fegato*. Se quest’ultimo presenta delle problematiche di stasi potrà esserci un ciclo lungo e doloroso che sarà preceduto dai sintomi della sindrome premestruale ( mal di testa, nervosismo, irritabilità ). Il fegato incide su tutti gli organi genitali poiché il meridiano ad esso corrispondente li circonda e penetra. Quindi turbe come infiammazioni testicolari o vaginali o problematiche durante la gravidanza dovranno tener conto di questo aspetto.

REGOLAZIONE DELLE EMOZIONI (come detto sopra)

GESTIONE DELLA MUSCOLATURA E DEI TENDINI: controlla il tono muscolare e la mobilità articolare, soprattutto in termini di giusto afflusso sanguigno. A livello simbolico questo organo rappresenta lo slancio e la capacità di andare avanti nella vita. Rigidità, crampi, contratture e tensioni muscolari o tendinee sono frequenti quando c’è uno squilibrio epatico.

DIFESA E PROTEZIONE: è anche detto “il generale dell’armata” che coordina le truppe e provvede alla formazione dell’energia difensiva detta Wei Qi. Il fegato è fondamentale per un buon funzionamento del sistema immunitario perché neutralizza le tossine, smaltisce i globuli rossi danneggiati ed è fornito di cellule specializzate nel riconoscimento di agenti patogeni ( cellule di Kupffer).

REGOLAZIONE DEL SONNO-VEGLIA: garantendo un flusso equilibrato del Qi va a far sì che ci sia una giusta energia al mattino e il riposo la sera. Inoltre, essendo sede degli Hun, è correlato all’attività onirica. Turbe degli Hun possono causare risvegli notturni, incubi e difficoltà ad addormentarsi.

È utile sapere inoltre che il fegato si manifesta nelle unghie e controlla la funzione visiva.

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La salute delle UNGHIE passa dal fegato quindi unghie secche, deformate, ispessite o con la tendenza a spezzarsi o a presentare micosi possono indicare problematiche epatiche.

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Gli OCCHI sono “l’apertura del fegato”. Miopia, bruciore agli occhi, fotofobia e scotomi possono essere i segnali di turbe epatiche. La stasi di Qi nel fegato genera un’eccesso di energia che tenderà a salire verso l’alto provocando: macchie di sangue, bruciore e secchezza oculare.

Ci sono poi altre due problematiche che la Mtc attribuisce alla risalita del qi del fegato e sono il MAL DI TESTA e gli ACUFENI.

Nel primo caso abbiamo di solito un’emicrania localizzata nella sommità del capo, che può essere precedeuta da sintomi come: vertigini, agitazione, insonnia, amaro in bocca, lampi visivi, acidità gastrica. I sintomi si aggravano o scoppiano in caso di esposizione prolungata ad un clima ventoso ( abbiamo detto precedentemente che il vento quilibra il qi del fegato) o in caso di rabbia trattenuta.

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Nel secondo caso si tratta di acufeni che compaiono all’improvviso e hanno un tono alto, acuto (quelli sordi sono più legati ad uno squilibrio renale). Si possono accompagnare a sintomi come: bocca secca e amara, occhi e viso arrossati, stipsi e urine scure, vertigini, nausea, cefalea e rigidità del collo. Anche in questo caso il clima ventoso e la rabbia trattenuta concorrono alla manifestazione della problematica.

COME POSSIAMO MANTENERE EQUILIBRATA L’ENERGIA DEL FEGATO?

Innanzi tutto facendo passeggiate nel verde, soprattutto in Primavera. Questo favorisce una corretta motilità muscolare ( contrastando la rigidità che spesso si accompagna ad uno squilibrio dell’elemento legno ) e un flusso armonico del qi.

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Ci sono pratiche che attingono alla Mtc e che consentono un vero e proprio stretching del meridiano ( del fegato in questo caso) come il Makko-ho o lo Yin Yoga (CLICCA PER VISITARE IL SITO DI YIN YOGA ITALIA).

Ci sono poi altre due pratiche derivanti dalla Mtc che possono essere d’aiuto e permettono di :

riequilibrare il meridiano tramite il massaggio SHIATSU

o di stimolare e drenare l’organo trattando le zone riflesse corrispondenti attraverso la RIFLESSOLOGIA PLANTARE.

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Mangiando cibo verde (come molte verdure a foglia o germogli), colore ad esso associato ed evitando di eccedere con il consumo di succo di limone o aceto poiché il sapore aspro contrae e trattiene squilibrando questo organo e il suo qi. Vanno inoltre limitate le bevande come caffè ed alcolici, i cibi fritti, gli insaccati, lo zucchero bianco. Il sapore dolce moderato è sicuramente più gradito al fegato quindi tutti i cereali (meglio se integrali e a chicco) sono i benvenuti, soprattutto il riso.

Ci sono poi erbe amare che hanno una funzione stimolante e disintossicante sul fegato come: il carciofo, la cicoria, il tarassaco, il radicchio.

Cercando di gestire la rabbia. La Mtc considera l’attività fisica ( specialmente in mezzo alla natura ) un modo utile a scaricarla. Anche l’esercizio del qi gong “accovacciarsi in giù, mantenere il pugno ben chiuso con o sguardo arrabbiato” appartenente agli Otto pezzi di broccato può essere utile.

*Il Qi è l’energia vitale, l’equivalente del prana in ayurveda.

*Il ciclo mestruale è regolato anche dalla milza che lo genera, dal cuore e dal mastro del cuore che provvedono alla circolazione e diffusione dello stesso.

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